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Secondo bagno in casa: come posso realizzarlo?

secondo bagno

Oggi voglio condividere con te le risposte alle domande che mi hanno fatto alcuni clienti che desiderano realizzare un secondo bagno nel loro appartamento:

Come posso realizzare un secondo bagno? Dove? Quanto deve essere grande? Deve avere una finestra? Quanti lavori dovrò fare? Quanto mi costerà? Serve una pratica edilizia? 

Andiamo con ordine rispondendo a tutte queste domande in modo da non commettere alcun errore prima di partire.

1. E’ sempre possibile realizzare un secondo bagno in casa? 

A meno che la tua casa non sia davvero piccolissima, un monolocale o un bilocale, dove gli spazi sono ridotti al minimo, ricavare un altro bagno è (quasi) sempre possibile.

Aggiungo “quasi” perché in alcune situazioni la configurazione della casa in pianta, soprattutto per via degli elementi portanti, può creare diverse difficoltà.

Il bagno è, a tutti gli effetti, un’altra piccola stanza da aggiungere, ed è necessario studiare la soluzione ottimale per migliorare la comodità di tutta la casa, e non rischiare di ottenere l’effetto opposto.

Nei casi più difficili, tuttavia, si possono studiare soluzioni particolari, magari dividendo gli elementi funzionali del bagno in due diverse zone, senza rinunciare a comodità e comfort.

Per farti un esempio pratico, se non c’è spazio sufficiente per realizzare un’ulteriore stanza da bagno completa di wc e bidet, lavabo e doccia, a causa di un pilastro che blocca lo spazio, si può dividere la zona dei sanitari e del lavabo da quella della doccia o della vasca. Oppure, perchè no, inserire la vasca in camera da letto, per avere la una piccola zona relax a portata di mano.

Quindi, è quasi sempre possibile ricavare un secondo bagno nelle case di una certa metratura. E se lo spazio scarseggia si possono studiare soluzioni ad hoc, separare gli elementi, o ripensare alla configurazione delle stanze adiacenti. 

2. Dove posso ricavare il secondo bagno?

Una volta verificato che è possibile ricavare un bagno in più, bisogna capire dove posizionarlo. 

Il secondo bagno dovrà inevitabilmente sfruttare gli scarichi esistenti nel tuo condominio (se vivi in un appartamento) o nella tua casa (se è autonoma). 

La posizione degli scarichi è assolutamente fondamentale, ed è la prima cosa da approfondire con molta accuratezza.

Non puoi inserire il secondo bagno a chilometri di di distanza da quello esistente, ma vicino a questo, per fare confluire gli scarichi nella calata condominiale.

A meno che nel tuo condominio non siano predisposti più punti di scarico delle acque nere (quelle dedicate ai wc, per intenderci).

Nella maggior parte dei casi non è possibile realizzare un nuovo bagno utilizzando gli scarichi della cucina, perché hanno tubature di diverse dimensioni e smaltiscono acque differenti (le acque di scarico del wc “contengono” cose diverse rispetto a quelle della lavastoviglie, ci siamo capiti :-))

Solo in alcuni condomini molto vecchi, a volte, gli scarichi di bagni e cucina confluiscono in un scarico comune, sufficientemente largo. 

Se ad esempio, in corrispondenza della tua cucina, nell’appartamento di sotto o di sopra, c’è un bagno, potrebbe esserci uno scarico unico. In questo caso bisognerà verificare che il tutto sia effettivamente a norma (e che il tuo condomino non abbia invece realizzato un bagno abusivo!) e valutare quindi se inserire il bagno in prossimità di questa zona.

Riassumendo, il secondo bagno si può ricavare vicino (anzi, diciamo proprio attaccato) al bagno esistente, perché deve sfruttare gli stessi scarichi. In rari casi si può pensare di inserirlo altrove, verificando accuratamente le tipologie di scarico presenti e le normative di riferimento.

3. Quanto deve essere grande il secondo bagno? 

Per quando riguarda le dimensioni del secondo bagno bisogna verificare le norme del tuo comune, perché variano da zona a zona.

In moltissimi casi il secondo bagno non ha dimensioni minime da garantire, né la necessità di accogliere tutti gli elementi fondamentali per il primo (wc e bidet, lavabo, una doccia o una vasca). Quindi, se lo spazio a disposizione scarseggia, puoi pensare di inserire anche un piccolo bagno solo con wc, bidet e lavabo o wc, lavabo e doccia.

4. Deve avere la finestra?

Anche per quanto riguarda l’areazione, nella maggioranza dei casi, se il bagno principale è provvisto di finestra, il bagno aggiuntivo può essere cieco e aerato tramite tramite ventilazione meccanica.

Ovviamente, se il tuo appartamento ha molte finestre, è preferibile studiare una soluzione che permetta di aerare naturalmente anche il secondo bagno.

In questo caso sarà necessario verificare che la stanza a cui “sottrai” la finestra mantenga la luce minima sufficiente.

5. Quanti lavori dovrò fare?

A questa domanda non posso che rispondere dipende da come è fatta la tua casa. Potresti riuscire a realizzare un altro bagno senza dover spostare altre pareti, se ad esempio hai corridoi o disimpegni molto grandi da sfruttare.

Oppure dovrai “rubare” un pò di spazio a un’altra stanza vicina sufficientemente grande, come la camera da letto o il soggiorno, riconfigurando la posizione dei tramezzi non portanti.

Dovrai poi intervenire sul massetto e il pavimento per alloggiare i nuovi impianti, e collegarli alla calata condominiale.

Se sotto al pavimento non c’è abbastanza spazio per assicurare la giusta pendenza ai nuovi tubi, sarà necessario studiare soluzioni progettuali con piccoli muretti o dislivelli a pavimento, in modo da nasconderli e conservare la funzionalità.

6. Quanto costerà il secondo bagno?

Questa domanda è strettamente legata alla precedente, quindi da quanti tramezzi dovrai realizzare o spostare, dai quanti metri quadri di massetti, pavimenti e impianti dovrai sostituire. Ma anche dal tipo di nuovi rivestimenti, sanitari e arredi che vorrai inserire.

Per avere un’idea più precisa a riguardo puoi leggere questo post su quanto costa rifare il bagno.

Inoltre, se hai intenzione di chiedere alcuni preventivi a imprese da confrontare, fai attenzione a non commettere questi errori.

Raccogliere preventivi a casaccio è completamente inutile senza seguire questo schema, e rischierai di triplicare i costi in corso d’opera.

7. Serve una pratica edilizia?

Assolutamente sì. Per realizzare un secondo bagno è necessaria una pratica edilizia redatta da un professionista abilitato, insieme al progetto studiato in ogni dettaglio per evitare errori. Oltre alla pratica per il comune servirà anche l’aggiornamento catastale.

Quindi, se hai intenzione di realizzare un altro bagno in casa tua, il primo passo che devi fare è contattare un professionista, che saprà guidarti nelle scelte progettuali migliori, per gli adempimenti burocratici necessari e la realizzazione a regola d’arte del tuo nuovo bagno.

Riassumendo:

In questo articolo hai trovato tutte le risposte fondamentali per realizzare un servizio aggiuntivo a casa tua. Se hai altre domande o vuoi condividere la tua esperienza sul tema lascia pure un commento qui sotto.

Se, oltre a come realizzare un secondo bagno, vuoi sapere come rinnovare o ristrutturare la tua casa senza sbagliare, scarica qui le risorse in regalo che ho preparato per te per scoprire come renderla bellissima senza fare errori.

 

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