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La moda passa, lo stile resta. E tu, da che parte stai?

Diceva la grande Coco Chanel, che la moda passa, ma lo stile resta.

E non posso che essere totalmente d’accordo con questa citazione.

Perché?  Qual’è la differenza tra moda e stile? E perché dovrebbe interessarti?

Oggi vorrei darti qualche spunto di riflessione proprio su questo argomento.

Beh, il motivo per cui dovrebbe interessarti te lo anticipo subito…

Se vuoi vivere una casa che ti faccia sentire davvero bene, accolto, accolta e in piena armonia all’interno dei tuoi spazi, è fondamentale essere consapevoli di questa differenza.

Per evitare di fare delle scelte che in realtà non sono del tutto in sintonia con la tua personalità, i tuoi bisogni e le tue reali esigenze.

Ma che, al contrario, sono dettate da influenze esterne.

E qual’è questa differenza?

Beh, detta in soldoni, la differenza tra moda e stile, quando si parla di casa, e quindi necessariamente di te, è che la prima, la moda, non è sempre una scelta pienamente consapevole.

E non è detto che ti rappresenti davvero.

La moda è dettata il principalmente dal di fuori, non decidi tu cosa va di moda oggi, o domani, o il prossimo anno.

O perlomeno, non sei proprio tu in prima persona. Diciamo che la moda è dettata più da un “gusto prevalente” o una tendenza che si cerca di promuovere per molte, la maggior parte delle persone.

Lo stile, al contrario, ha un’accezione più personale, meno legata ad un “gusto di massa”.

Ti riporto cosa dice il dizionario riguardo a questi due termini.

Moda:

Aspetto e comportamento di una comunità sociale secondo il gusto particolare del momento: un profumo di moda; lanciare una nuova moda; la moda francese del Settecento; uscire, tornare di moda; essere (andare) di moda; un tempo mi piaceva passare l’estate in città, ma ormai è diventata una moda; per lo più a proposito dell’abbigliamento, sia maschile che femminile.

Stile:

Il complesso delle scelte e dei mezzi espressivi che costituiscono l’impronta peculiare di una scuola, di una tradizione letteraria, musicale o artistica, e specialmente della personalità dell’autore: ornamenti di stile; maestro di stile; madonna di stile giottesco; stile bizantino, romanico, gotico; lo stile di Tacito; lo stile di Wagner. O anche: Peculiarità, caratteristica personale, o di un gruppo determinato. “si comporta secondo il suo solito stile”

Come vedi, entrambi i termini sono legati magari a periodi, momenti storici particolari, possono iniziare e finire, o evolversi in qualcos’altro, ma…

Solo nel secondo caso, quando si parla di stile, emergono anche persone e personalità singole.

Lo stile può avere un’accezione più intima e personale, più legata a te, alle tue peculiarità, e meno a quelle della maggioranza delle persone.

Qual’è il tuo stile, quando si parla di casa?

Sei sicuro, sei sicura, che sia il tuo, o piuttosto è una copia della copia della copia di ciò che va di moda oggi e che, alla fine, pensi e ti sei convinto o convinta che ti piaccia?

Non so se ti è mai capitato di rivederti in una foto di cinque, dieci o venti anni fa e di pensare: “Oddio! Ma come mi conciavo? E quei capelli? Ma che cos’ero??” Beh, a me sì!

Perché è inevitabile, tutti ci facciamo influenzare dalle mode, più o meno consapevolmente, e ciò non è necessariamente sbagliato.

Il punto a cui voglio arrivare è questo: è necessario trovare il giusto equilibrio tra ciò che “ora va di moda” e che pensi ti piaccia, da ciò che è davvero nelle tue corde, che è in perfetta sintonia con Te.

Cos’è che oggi ti rappresenta davvero? In base alla tua storia, alla tua personalità, a come sei cambiato o cambiata nel tempo?

Sei proprio sicuro o sicura che ciò che ti propongono le aziende di arredamento e design ti piaccia veramente e rispecchi la tua idea di casa?

O forse ti piace solo perché ormai lo vedi e rivedi dappertutto, riproposto in tutte le salse e…non avendo altri riferimenti, sembra sia l’unica soluzione possibile?

Ognuno di noi acquisisce consapevolezza di ciò che è ci piace e ci rispecchia davvero nel tempo.

Ricordo un periodo, quattro o cinque anni fa, in cui, nel mondo dell’interior design, è esplosa la moda del gres porcellanato effetto legno (che c’è ancora oggi, ma diciamo che in quel periodo era proprio all’apice).

Non si capiva nemmeno bene cosa fosse di preciso questo gres porcellanato (che non è altro che un tipo di ceramica molto resistente, ma nessuno lo spiegava bene, sulle riviste, i siti, dai rivenditori…).

Era diventato famoso soprattutto per essere un “finto parquet”, adatto a chi voleva questo materiale in casa sua, ma non voleva si graffiasse e magari, desiderava spendere un po’ meno…

Ogni volta che qualcuno dei miei clienti mi parlava di gres porcellanato, capivo subito che intendeva ovviamente quello “effetto legno”, ignorando completamente il fatto che le texture, i colori e gli effetti, in realtà, erano infiniti!

Ma, semplicemente, non erano ancora abbastanza pubblicizzati e conosciuti.

Quindi, l’equazione nella loro testa era automaticamente diventata: grès porcellanato = pavimento pratico che imita il legno.

Questa cosa mi ha fatto molto pensare all’epoca…poi, col tempo, mi sono accorta che la tendenza, la “moda” è passata anche al “gres effetto cemento”, al “gres effetto marmo” e così via.

Esistevano già questi diversi effetti, ma la maggior parte delle persone non lo sapeva, perché “la moda” pubblicizzava in tv, nelle riviste, negli showroom, prevalentemente quel tipo di prodotto.

E tutto ciò, ovviamente, capita per moltissimi altri aspetti legati al mondo della casa.

Per lo stile degli arredi, ad esempio. Al momento, sembra che una casa moderna debba necessariamente essere in stile scandinavo, non so se ci hai fatto caso… l’equazione del momento è: casa moderna = casa scandinava.

Ma anche per i colori: siamo al tripudio dei bianchi, grigi, grigetti e grigini, pavimenti schiariti e sbiancati, beige, beigetti, beigiolini…sembra che altri colori non esistano più, aiuto, dove si sono persi?

Ci hai fatto caso? Prova a notarlo la prossima volta che sfogli una rivista o un sito di arredamento o di interni…

Per concludere, vorrei lasciarti con questa riflessione: seguire la moda non è sbagliato, ma, con una visione un po’ più ampia e variegata, potresti accorgerti che ciò che “va di moda” oggi, non è in realtà ciò che ti piace di più, che è più in sintonia con te, con la tua idea di casa davvero personale.

Ma questo passa necessariamente attraverso l’allenamento del tuo occhio critico e una maggiore consapevolezza.

Quindi, ecco il mio consiglio di oggi: la prossima volta che pensi a come migliorare la tua casa, fallo con occhio più critico, in senso costruttivo, ovviamente.

Chiediti: quali alternative ho? Cos’altro potrei utilizzare?

Se ti piace un arredo, un complemento, un colore per la tua casa, prova a descrivere il perché nel dettaglio.

Per quale motivo mi piace? Perché proprio questo migliora i miei spazi? Perché risolve il problema che voglio risolvere?

E’ in sintonia con me? Con le mie abitudini, con la mia personalità? Mi piacerà ancora tra qualche anno?

Lo so, non è subito facile, ma con un pò di allenamento vedrai che diventerà anche divertente, e ti aiuterà moltissimo a fare le scelte più giuste per vivere una casa che racconti davvero chi sei tu, e non ciò che la moda ha deciso di farti piacere.

A costruire una casa che ti rispecchi, ti aiuti a vivere con maggiore armonia e ti faciliti la vita.

E tu, che ne pensi a riguardo? Tendi di più affidarti alle mode, o sei ancora alla ricerca del tuo stile unico e personale per la tua casa?

Fammelo sapere nei commenti, e se non lo hai ancora fatto, scarica qui la guida in regalo dove ti spiego 3 regole molto semplici ma fondamentali per creare da subito bellezza, armonia e benessere reali nella tua casa.

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