Più approfondisco l’Architettura del Benessere e il Feng Shui, più mi rendo conto di quanto lo spazio fisico non sia altro che lo specchio del nostro spazio interiore.

Ovviamente tutto il mondo dell’interior design recita questa frase come una sorta di slogan preconfezionato, dando per scontato il fatto che la nostra casa debba rispecchiare sempre e solo emozioni piacevoli e positive. E certamente questo è il risultato che tutti vorremmo, mi pare logico.

Tuttavia, anche le emozioni più scomode, quelle di cui nessuno ha voglia di parlare, come un momento di disagio che stiamo attraversando, un nodo non risolto, una questione non ancora digerita, si manifestano fisicamente quasi come per magia all’interno degli spazi che abitiamo. E quelle, come le risolviamo? 

Un esempio pratico e spesso sotto i nostri stessi occhi è il disordine imperante.

Il disordine fisico è anche disordine mentale, ed è inutile scervellarci su come cambiare colore a questa o quella parete, come riorganizzare gli ambienti o quali arredi e complementi acquistare o spostare per migliorare la situazione se prima non facciamo chiarezza e pulizia.

Ecco perché fare spazio all’interno di una stanza è il primo passo fondamentale per affrontare con lucidità di intenti quelli successivi. Ma come fare, in pratica?

Butta, butta via. Si, hai capito bene, ho detto proprio buttare via.

Lo so che ti piange il cuore e ti stai già sentendo in colpa al solo pensiero, soprattutto se come me sei una persona molto attenta agli sprechi.

Ma buttare via tutto ciò che crea clutter, blocco, stagnazione, ha un enorme potere trasformativo.

E no, se lo metti in cantina, lo sposti di là, o lo nascondi da qualche altra parte, non sarà la stessa cosa, perché l’energia stagnante resterà sempre in circolo.

Pensaci un attimo: soprattutto gli oggetti particolarmente  usurati non hanno motivo di essere regalati a qualcuno.

Chi vorrebbe ricevere un regalo vecchio e malandato? Che tipo di energia stai trasmettendo attraverso quel regalo?

Un conto è trasformare un oggetto attraverso un atto di cura, amore, attenzione. Ad esempio restaurando un mobile, riparando un complemento in modo accurato. Un altro conto è invece regalare qualcosa che trasmette una sensazione di tristezza solo perché il nostro senso di colpa ci impedisce di portarlo in discarica.

Quindi, il mio consiglio per iniziare a fare spazio è di liberarti prima di tutto da quel senso di colpa, e di cominciare a buttare via con il cuore più leggero.

Sono sicura che attraverso altri gesti e impegni quotidiani, e sicuramente anche più efficaci, puoi contribuire al benessere del mondo e del pianeta. Puoi impegnarti ad esempio a fare scelte più consapevoli da qui in avanti, prestando attenzione a cosa mangi, a cosa indossi, a cosa, quanto e come acquisti in generale.

Ma se cominci a buttare, farai finalmente spazio a energia pulita e di rinnovamento. Ne gioverai tu, e ne gioveranno le persone intorno a te.

Quindi butta, butta via quell’energia stagnante, perché se le dai il permesso di restare in circolo, dopo poco, tornerà a bussare alla tua porta sotto un’altra forma.

Ok, ma da dove iniziare?

Puoi iniziare dalle carte, i documenti, le piccole cose. Per passare poi ai vestiti e agli oggetti più grandi, gli arredi e i complementi di casa che non ti trasmettono più gioia. Ti stupirai a scoprire come anche la tua energia ne gioverà, e non potrai più fare a meno di sentirti così leggero.

E per evitare di ricadere nel tranello, in questo post , questo e questo trovi molti consigli pratici per riorganizzare gli spazi di casa senza rischiare un effetto disordinato e opprimente.

Infine, se non lo hai ancora fatto, scarica anche le risorse in regalo per te, per trasformare i tuoi spazi passo passo e renderli più belli, accoglienti e in piena sintonia con te.

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