Blog

Cucina open space: come organizzarla?

cucina open space

La cucina open space, o per meglio dire in diretta in comunicazione con il soggiorno, è una soluzione sempre più utilizzata, soprattutto quando si tratta di ristrutturazioni.

Unire gli spazi e renderli più fluidi, flessibili e in comunicazione tra loro, è una tendenza ormai consolidata da qualche tempo.

Le esigenze dell’abitare contemporaneo, infatti, si sono molto evolute rispetto a quelle passate (te ne avevo già parlato qui).

Mentre un tempo ogni stanza di casa aveva una specifica funzione, ben definita e separata dalle altre, oggi sempre più le funzioni si mescolano.

Alcuni ambienti di casa possono essere dedicati a diverse attività, non solo abitative ma anche lavorative (io stessa, spesso, lavoro proprio da casa!).

Tuttavia, quando si tratta di cucina open space che affaccia direttamente sul soggiorno, la situazione si fa più delicata.

Perché la cucina, come il bagno, è un ambiente di servizio, con caratteristiche uniche e diverse dalle altre stanze di casa.

Se stai quindi pensando di realizzare una cucina open space in comunicazione con la zona living, è importante che valuti attentamente prima i pro e i contro di questa soluzione.

Inoltre, considera anche le tue abitudini quotidiane, o potresti col tempo pentirti di questa scelta. In questo caso, scoprirai alcuni suggerimenti utili da adottare tra poco.

Prima di iniziare ti ricordo anche di scaricare la mia guida pratica in regalo per te, che ti guiderà passo passo a creare bellezza, armonia e benessere reali all’interno dei tuoi spazi senza sottovalutare alcun aspetto.

Ecco quindi i principali punti di forza e i punti deboli della cucina open space.

I 3 principali vantaggi della cucina open space.

Lo spazio è ampliato.

L’eliminazione di pareti e porte, che separano la cucina dal soggiorno, ti permette sicuramente di guadagnare spazio aggiuntivo.

Oltre allo spessore della parete, infatti, anche le porte necessitano di spazi di passaggio adeguati per muoverti comodamente. Eliminandoli, non avrai più questo problema e la comunicazione tra i due ambienti sarà più comoda e diretta.

Inoltre, anche i movimenti che fai per spostarti dalla zona living alla cucina open space saranno più fluidi, veloci e senza ostacoli.

Considera che cucina e soggiorno sono due ambienti strettamente collegati da punto di vista funzionale, soprattutto se in soggiorno hai anche la zona pranzo.

Unendo gli ambienti e creando un open space, ti sarà più facile muoverti da un punto all’altro senza incorrere in ostacoli o dover aprire una porta mentre hai le mani impegnate da piatti, pentole o bicchieri.

Infine, le funzioni si mescolano. 

Il terzo vantaggio della cucina open space riguarda la mescolanza delle funzioni. Cucinare, mangiare, rilassarsi sul divano sono le azioni che compi in cucina e soggiorno. Con una cucina open space in diretta comunicazione con il living, queste attività si mescoleranno.

Quindi, se magari rientri tardi dal lavoro, potrai mangiare mentre chiacchieri con i tuoi figli che nel frattempo sono già seduti sul divano. Oppure, la mattina, potrai fare colazione sul tavolo da pranzo mentre godi della vista del soggiorno, e non in uno spazio separato e chiuso da altre pareti.

I 3 principali svantaggi della cucina open space.

E veniamo quindi agli svantaggi della cucina open space, perché sì, ci sono anche quelli.

Primo tra tutti sicuramente il problema degli odori. Se ami cucinare con spezie o odori particolarmente intensi, questi si propagheranno inevitabilmente anche in soggiorno.

Per ovviare a questo inconveniente, una buona cappa di esalazione dei fumi è fondamentale e la ventilazione naturale è un’abitudine che dovrai allenare.

Se sei il tipo che ama chiudersi in casa e non apre mai le finestre per cambiare aria, beh, in questo caso la cucina open space forse non fa al tuo caso.

Il secondo svantaggio della cucina open space riguarda invece il disordine. Se non sei un tipo particolarmente ordinato, il rischio è quello di ritrovarti con i piatti sporchi in bella vista mentre hai ospiti in soggiorno.

Questo, tuttavia, è un problema cui si può facilmente ovviare con piccole buone abitudini o semplicemente con soluzioni progettuali. Puoi schermare la vista della zona del lavello attraverso un’isola o con arredi o schermature progettate ad hoc.

Terzo e ultimo svantaggio: il colpo c’occhio appena entri. 

Questa situazione è in parte legata al punto precedente. Ad alcune persone non piace vedere la cucina appena entrano in casa. Se la cucina open space è quindi in prossimità dell’ingresso, potrebbe sorgere qualche problema.

Tuttavia, questo è facilmente risolvibile con un bel progetto studiato nei dettagli, che ti consenta di separare visivamente le due zone.

Se vuoi saperne di più su possibili soluzioni per dividere cucina e soggiorno senza realizzare pareti, ti consiglio di leggere anche questo post dove troverai molti spunti utili.

E come organizzare al meglio la cucina open space, per ovviare a questi problemi?

Ora che hai compreso tutti i pro e i contro della cucina open space, veniamo all’organizzazione.

Quando si tratta di cucina, la comodità è davvero fondamentale. E’ infatti, a tutti gli effetti, uno spazio di lavoro, quindi bisogna evitare di sentirsi scomodi o affaticarsi.

Per le regole relative alla cucina, ti rimando a questo post dove trovi diversi consigli da seguire per organizzarla in modo comodo e perfettamente funzionale.

Per quanto riguarda invece l’organizzazione rispetto alla zona living, ecco altri due consigli pratici.

Il primo riguarda la posizione delle funzioni.

Cucina, tavolo da pranzo e divano dovrebbero essere posizionati in questa esatta sequenza, per facilitarti nei movimenti.

Se ci pensi, ti sposti dalla cucina al tavolo nella preparazione e il consumo dei pasti. Poi dal tavolo al divano dopo cena. Quindi, se puoi, evita di posizionare il tavolo da pranzo oltre il divano o comunque in posizione troppo distante dalla cucina, o la comodità di tutto l’ambiente ne risentirà notevolmente.

Il secondo consiglio riguarda invece la forma della cucina. 

La scelta ottimale della tua cucina dipende innanzitutto da dimensioni e forma dell’ ambiente. Non devi seguire solo “la moda”, ma valutare quale tipo di cucina è più adatto a valorizzare l’ambiente e a renderlo allo stesso tempo comodo e perfettamente funzionale.

Se lo spazio ha una forma rettangolare allungata, ad esempio, meglio scegliere una cucina lineare. In questo caso però devi prestare attenzione a posizionare lavabo, fuochi e frigo non troppo distanti tra loro, in modo da rendere più agevole lo spostamento tra le diverse zone funzionali.

Vedo spesso nei negozi di arredamento composizioni di cucine lineari dove il frigo è a molti metri di distanza dai fuochi e dal lavabo. Con questa configurazione i gesti quotidiani in cucina diventano davvero molto scomodi.

Inoltre, è necessario conservare gli adeguati spazi di passaggio e di apertura di tutti gli elettrodomestici e dei mobili (lavastoviglie, forno, frigo, ante…) o rischierai di complicarti la vita nelle attività che svolgi tutti i giorni.

Le cucine ad isola o a penisola sono invece indicate per gli ambienti più grandi, altrimenti rischi di ottenere un effetto pesante e troppo pieno.

Se poi desideri un tavolo da pranzo da allungare o spostare all’occorrenza, meglio optare per una soluzione lineare senza isola, per lasciare più respiro al tavolo e alle zone di passaggio e movimento.

In questo modo vivrai la cucina in maniera comoda e organizzata, e tutte le attività saranno più piacevoli e rilassanti.

Concludendo:

In questo articolo ti ho mostrato i principali vantaggi e svantaggi della cucina open space.

I vantaggi riguardano lo spazio più ampio e arioso, i movimenti più fluidi e la maggiore facilità di spostamento tra un punto e l’altro della zona giorno.

Gli svantaggi riguardano invece il rischio di odori e disordine, che si possono tuttavia risolvere con soluzioni progettuali studiate ad hoc.

Per quanto riguarda l’organizzazione degli spazi, invece, ricordati di posizionare in successione cucina, tavolo da pranzo e divano, per evitare di ritrovarti scomodo nelle tue attività.

Inoltre, prediligi una cucina che si adatti alla perfezione alla forma dell’ambiente. Evita le penisole e le isole se hai poco spazio a disposizione e valuta sempre le soluzioni in base alle tue abitudini quotidiane.

Se hai altre domande o dubbi, o ti serve aiuto per progettare la tua cucina, scrivimi qui.

Se invece, oltre questi suggerimenti sulla cucina open space, vuoi scoprire le altre regole fondamentali per rendere tutta la tua casa bellissima e accogliente senza sbagliare, scarica la mia guida in regalo per te qui sotto.

Comments

comments